storia > Le Origini del Pastore Napoletano
Più volte, soprattutto nel secondo dopoguerra, l'attività dei pastorari è stata messa a rischio. L'invasione della plastica, ad esempio diede frutti amari, ma oggi il centro storico di Napoli, epicentro dell'artigianato della terracotta, è ritornato il crocevia della meraviglia natalizia. Molti giovani si sono accostati all'antica arte, le tecniche sono quelle di un avolta, ma sono cambiati i sistemi di propaganda.
In questa pagina vengono di seguito elencati alcuni personaggi che hanno arricchito la Scena, e che ancora oggi trovano spazio nel Presepe Classico Napoletano.
Madonna: Madre di Gesù per volere dello Spirito Santo è la figura centrale del presepio e la destinataria - col Bambino - dell'Adorazione.
San Giuseppe: Faceva il falegname e fu informato da un angelo della nascita del Bambino attraverso lo Spirito Santo, secondo la tradizione proveniva dalla stirpe del re davide, fu padre adottivo di Gesù fino al diciannovesimo anno di età.
Benino: Il pastorello immerso nel sonno, disteso mollemente sul muschio. Lo dicono le Sacre Scritture: " ... e gli angeli diedero l'annunzio ai pastori dormienti...", secondo la tradizione dovrebbe avere intorno dodici candide pecorelle che rappresentano le anime pure;
Gli Angeli: Costituivano e costituiscono tuttora un elemento fondamentale nei presepi napoletani, vengono rappresentati in forme diverse: come bambini , con il corpo ben delineato da adulto o come cherubini. Degli angeli che fanno da corona alla grotta di Gesu' Bambino, si distingue quello centrale recante il cartigio in cui si legge "Gloria in excelsis Deo" è denominato la "Gloria del Padre". Alla sua destra un'altra figura angelica nominata la "Gloria del Figlio" che di solito viene rappresentato con l'incensiere tra le mani. Altra figura è l'Angelo che suona la tromba che viene identificato la "Gloria dello Spirito Santo".
I Re Magi: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre sono i personaggi che i Vangeli e la credenza popolare limitarono a tre. Questi personaggi, possono rappresentare sia le tre diverse età dell'uomo che le molteplicità di razze;